Passa ai contenuti principali

Capire il cane: dizionario bilingue Italiano/Cane

libri, cinofila, addestramento cani

BAMBINO. Piccolo umano da incontrare con cautela o da evitare.

LA SITUAZIONE TIPO: il bambino salta sopra il cane o gli tira la coda.

A COSA PENSA IL CANE: "Che maleducato! Le nostre madri sono più severe".

Il consiglio dell'etologo
Il rapporto tra un cane e un bambino è sicuramente un'esperienza preziosa per entrambi che, tuttavia, va opportunamente controllata e indirizzata da parte dell'adulto.
Innanzitutto, non bisogna mai lasciare solo con il cane un bambino al di sotto dei cinque anni, per evitare qualunque situazione critica ai danni di uno dei due. Inoltre, è necessario che sia l'adulto a prendersi la responsabilità dei bisogni del cane pur coinvolgendo in alcune attività il bambino, che non ha ancora la consapevolezza empatica e la diligenza richiesta nell'accudimento. E' indispensabile anche insegnare ai bambini i modi corretti di approcciare un cane evitando comportamenti alla base di fraintendimenti e conflitti.
I bambini sono purtroppo le vittime più frequenti di aggressioni proprio prchè il loro comportamento è spesso inadeguato. Non dimentichiamo poi la loro mole più ridotta, il fatto di avere la faccia a portata di bocca del cane, l'incapacità di autocontrollo, il non rispetto dei tempi e degli spazi dell'animale. Anche la carente organizzazione motoria del cucciolo umano, per esempio l'ipercinesi o la dismetria, sono fonti di malintesi e per questo è indispensabile la presenza dell'adulto. Alcuni cani inoltre non hanno avuto una perfetta socializzazione con i bambini, pertanto il loro correre, la presenza di oggetti in movimento come palloni o frisbee, le vocalizzazioni acute, il buttarsi per terra o il gattonare possono suscitare comportamenti predatori.
Prendendo un cucciola al bambino come regalo di Natale o di compleanno, molti genitori danno un'immagine distorta del cane, assimilato a un giocattolo con cui il bambino pretende di divertirsi. Il bambino diverte il cane ma può anche stressarlo perchè lo stimola in modo eccessivo e non gli permette di avere dei momenti di riposo. Il cucciolo, peraltro, ha bisogno di essere educato e uno dei percorsi pedagogici più importanti è l'educazione alla calma, all'autocontrollo, alla riflessività, alla strutturazione dei comportamenti.

Roberto Marchesini, Jean Cuvelier

Post popolari in questo blog

Le cinque libertà fondamentali degli animali

1. Libertà dalla fame e dalla sete , con acqua fresca sempre a disposizione ed una dieta alimentare garanzia di buona salute e vigore . 2. Libertà di vivere senza disagio , fornendo un ambiente adeguato co mprendente un’area per il riposo riparata e confortevole. 3. Libertà da sofferenze, ferite, malattie , grazie alla prevenzione o alla rapidità di diagnosi e trattamento. 4. Libertà di esprimere i normali comportamenti di specie , fornendo spazio sufficiente, mezzi adeguati e la compagnia d ei propri simili . 5. Libertà dalla paura e dallo stress , assicurando condizioni e trattamenti che evitino sofferenze p sichiche. William Henry Hamilton Trood (1860-1899), Hounds in a Kennel Nel 1965, il governo inglese commissionò una indagine, condotta dal professor Roger Brambell, sullo stato di benessere degli animali allevati intensivamente, anche per rispondere alle preoccupazioni espresse nel libro di Ruth Harrison, del ...

I tappetini refrigeranti per cani possono essere pericolosi!

L'estate scorsa si è diffuso largamente l'uso dei tappetini refrigeranti per cani. Funzionano benissimo ma si sono verificati alcuni incidenti mortali. Alcuni cani (rosicchiatori abituali) hanno mangiato il gel refrigerante, contenuto all'interno dei tappetini, e sono morti. Per questo motivo, se il tuo cane è un distruttore abituale di materassini dovresti utilizzarlo solo in tua vigile presenza.

Il galateo per il cane

  Doggy Zen Giordano e Zeus alle prese col "Doggy Zen" Il "Doggy Zen" è una pratica di seduzione canina volta alla centripetazione, potremmo dire "alla Marchesini". Attraverso l'uso di bocconi succulenti (e successivamente palline, trecce, salamotti,...) si concentra l'attenzione del cane sul conduttore e lo si condiziona a guardare negli occhi lo stesso per richiedere e ricevere il premio. L'esercizio è semplice: come visibile nella foto sovrastante ci si pone dinanzi al cane, che deve conoscere e attuare il comando 'seduto', con bocconi nascosti nelle mani.  Le mani si portano nella posizione della foto; il cane tenderà a tenere lo sguardo sulle mani dispensatrici di cibo, ma, finchè non ci guarderà negli occhi non dovremo dargli nulla. Nel momento esatto in cui il cane ci guarda negli occhi dobbiamo premiarlo col boccone e complimentarlo verbalmente. Non bisogna premiare il cane sempre con la stess...